Il Comitato editoriale è composto dai Direttori scientifici, con
Federico Carbone - Università degli Studi di Salerno
Antonio F. Ferrandes - Sapienza-Università di Roma
Tomaso Maria Lucchelli Università Ca’ Foscari Venezia
Marco Maiuro - Sapienza-Università di Roma
Lorenzo Passera Università degli Studi di Udine
Annalisa Polosa Sapienza-Università di Roma
Mariangela Puglisi Università degli Studi di Messina
Emanuela Spagnoli Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’
Andrea Stella Università degli Studi di Padova
 
 

Federico Carbone, archeologo e numismatico, ha acquisito il titolo di dottore di ricerca in Metodi e metodologie della ricerca archeologica presso l'Università degli Studi di Salerno con una tesi dal titolo "Usi monetari a Gortina e Festòs: cronologie e aspetti produttivi". Presso lo stesso ateneo ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia, oltre che la laurea triennale e specialistica.
Nel 2017 ha ottenuto una borsa postdoc di Perfezionamento presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene. Altre borse di ricerca gli sono state assegnate dal Distretto Databenc e dall'International Numismatic Council.
Coordina il progetto di censimento e riordino della collezione numismatica  del Museo Diocesano 'San Matteo' di Salerno; collabora con il Parco Archeologico di Paestum e la Scuola Archeologica Italiana di Atene.
Dal 2014 è Cultore della Materia presso la cattedra di Numismatica greca e romana dell'Università degli Studi di Salerno. Ha svolto soggiorni finalizzati all'attività di ricerca in Belgio, Germania, Grecia, Inghilterra e Spagna. È autore di studi sulle produzioni di moneta delle zecche di Paestum, Velia e dell'isola di Creta (Gortina, Festòs, Axos, Lyttos).
E' allievo del I corso 'Scuola del Patrimonio' organizzato dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali (MiBACT).
Dal 2019 è Ricercatore (Rtd-A) in Numismatica presso l'Università degli Studi di Salerno/DiSPaC.
 

Antonio F. Ferrandes è Ricercatore TDA di Archeologia Classica e cultore della materia presso la cattedra di Metodologia e Tecniche della Ricerca Archeologica nel Dipartimento di Scienze dell'Antichità di Sapienza-Università di Roma. I suoi principali interessi di ricerca riguardano da una parte la teoria e i metodi della ricerca archeologica, l’archeologia urbana, l’archeologia dell’architettura e del paesaggio di Roma (dall’età repubblicana alla tardo-antichità e oltre), dall’altra la storia economica e sociale del mondo antico, la cultura materiale, l’archeologia della produzione e la storia dei commerci mediterranei. Dal 2001 è responsabile sul campo dello scavo delle Pendici nord-orientali del Palatino, Roma, a cui ha dedicato numerosi rapporti preliminari e alla cui edizione definitiva sta attualmente lavorando, sia per quanto riguarda la presentazione generale dei risultati, che per quanto attiene lo studio dei contesti. Tra le altre esperienze di scavo si segnalano inoltre le indagini svolte in occasione della realizzazione della Metro C (Piazza Venezia, Piazza Lodi) e quelle di Veio, Pompei, Ercolano e Pantelleria. Si è occupato in più occasioni della cultura materiale di Roma e della storia dell’approvvigionamento urbano tra l’età repubblicana e l’età imperiale (materiali dal Palatino e dalla valle del Colosseo, dall’Esquilino e dalla zona di S. Giovanni, dal Gianicolo), dedicando particolare attenzione alla media età repubblicana, cui ha destinato diversi interventi e la propria tesi di dottorato (Circolazione ceramica a Roma tra IV e III secolo a.C. Produzione, distribuzione, consumo). In ambito extra-urbano sta attualmente lavorando all’edizione di contesti provenienti sia da indagini stratigrafiche (Gabii, Pompei) che da ricognizioni di superficie (Cossyra). Ha infine collaborato all’allestimento di alcune recenti mostre (2007 - MNR, Palazzo Massimo alle Terme: I segni del potere; 2010 - Ex vetrerie Sciarra: I grandi Scavi Archeologici della Sapienza: Valle del Colosseo/Palatino nord-orientale; 2011 - Colosseo: Nerone; 2018/19 – Parco Archeologico del Colosseo: I Severi e Roma).

Tomaso Maria Lucchelli

Marco Maiuro, formatosi nelle Università di Perugia (Laurea Lettere Classiche, 2000), Siena (Master, 2003), Clermont‐Ferrand (DEA, 2004), Trieste (Dottorato in Scienze dell’antichità, in co‐tutela con il CNRS, 2007), ha ricevuto borse di studio presso le università di Freiburg i.B. (1998‐9), University of London (Min. Affari Esteri, 2000‐1), SAIA Atene (2003), Ecole Française à Rome (2004). Ha ottenuto borse postdottorali presso l’Italian Academy for Advanced Studies in the US (2007‐8), la Gerda‐Henkel – Marie Curie Foundation (2014), e la Alexander von Humboldt Stiftung (2013 e 2015). Dal 2014 è abilitato (ASN) a professore di seconda fascia (10/D1, Storia antica). Full‐time Assistant Professor di Storia Antica nel Dipartimento di Storia della Columbia University in the City of New York (2008‐14), dal 2014 è Associate fellow dell’Italian Academy for Advanced Studies in the US e dal 2016 è Adjunct Associate Professor di Storia antica nel Dipartimento di Storia a Columbia University e Ricercatore TD, tipologia B, presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Sapienza, Università di Roma. Dal 2019 è professore associato di Storia Romana (L-Ant/03; SSD 10/D1) a Sapienza, Università di Roma. I suoi interessi vertono principalmente su temi di storia sociale ed economica del mondo antico. Si è occupato degli aspetti amministrativi, economici e fiscali dei beni pubblici, in particolari fondiari, nell’Impero romano. Recentemente, sta concentrando la sua ricerca sul problema del rapporto tra urbanizzazione, demografia e produzione agraria in età antica. Il commercio mediterraneo, specialmente su lunga distanza e la politica daziaria sono stati altri temi presenti nella sua produzione recente, così come la storia dell’economia monetaria. Si è occupato prevalentemente di Italia, Africa, Egitto e Anatolia. Dirige l’Advanced Program of Ancient History of Art, un programma scientifico e didattico internazionale di studio, scavo e ricerche a Villa Adriana. Ha servito in qualità di valutatore di prodotti di ricerca presso l’ANVUR e di proposte di ricerca presso il ERC. Svolge regolarmente attività di valutatore di proposte di monografie sui temi suindicati per la OUP e la CUP, e di referaggio per riviste nazionali e internazionali. Dirige l’Advanced Program of Ancient History of Art, un programma scientifico e didattico internazionale di studio, scavo e ricerche a Villa Adriana. Ha servito in qualità di valutatore di prodotti di ricerca presso l’ANVUR e di proposte di ricerca presso il ERC. Svolge regolarmente attività di valutatore di proposte di monografie sui temi suindicati per la OUP e la CUP, e di referaggio per riviste nazionali e internazionali.

Lorenzo Passera si è formato presso l’Università degli Studi di Udine studiando numismatica e storia (antica e medievale); presso la stessa università ha conseguito nel 2008 il Dottorato con una tesi sul bronzo come strumento di scambio e riserva di valore nell’altomedioevo italiano. Collabora nella ricerca numismatica con le Università di Udine, Trieste (assegnista di ricerca nel 2014) e Padova ed è consulente numismatico per la Soprintendenza Archeologica regionale. Collabora con i principali musei del Triveneto nel riordino e catalogazione di collezioni numismatiche. I suoi principali ambiti di studio riguardano la numismatica medievale ma le sue esperienze riguardano anche le monetazioni antiche e quelle orientali.

Annalisa Polosa è professore associato di Numismatica Antica (Sapienza Università di Roma). È professore di Numismatica presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia della stessa Università, e membro del Consiglio Direttivo del Museo dell’Arte Classica di Sapienza Università di Roma. Si è laureata in Lettere alla Sapienza – Università di Roma con una tesi in Numismatica Antica sulla circolazione monetaria in Abruzzo, ha conseguito la specializzazione in Archeologia con una tesi in Epigrafia Romana sugli aspetti tecnici delle iscrizioni romane repubblicane, e il dottorato di Ricerca in Archeologia Classica con una tesi sulla romanizzazione della Sardegna vista attraverso le testimonianze numismatiche presso la stessa università. Ha ottenuto una borsa di studio post-dottorato dal Ministère des Affaires Étrangères francese per una ricerca sulle monete romane repubblicane conservate presso il Cabinet des Médailles, Bibliothèque Nationale, Parigi. È stata professore a contratto di Metrologia Antica presso Sapienza Università di Roma, e di Archeologia della Produzione Numismatica e Iconografia Monetale Greca e Romana presso l’Università di Siena. Ha ottenuto un assegno di ricerca sul tema “Produzione e circolazione monetaria in Asia Minore in età ellenistica” presso Sapienza Università di Roma. Ha collaborato con la Soprintendenza Archeologica della Calabria per lo studio dei materiali dagli scavi di Sibari e della Sibaritide, con le missioni archeologiche dell’Università di Siena a Thamusida (Marocco) e Lemnos (Grecia). È il direttore della missione archeologica di Sapienza Università di Roma a Elaiussa Sebaste (Turchia).

Mariangela Puglisi è Professore Associato in Numismatica (L-ANT/04), presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (DiCAM) dell’Università degli Studi di Messina, dove è stata anche Ricercatore senior e RTD con incarico di insegnamento nello stesso settore scientifico-disciplinare dal 2011 e dove ha in precedenza svolto altri periodi di ricerca come assegnista e titolare di progetti di ricerca. Nel 2018 ha ricoperto il ruolo di Visiting Scholar presso l’American Numismatic Society, New York (‘64thEric P. Newman Graduate Summer Seminar in Numismatics 2018’), per il quale ha ricevuto il riconoscimento della ‘Eric P. Newman Medal’. E'  membro della Royal Numismatic Society (RNS - London) e dell’American Numismatic Society (ANS - New York). La sua formazione si è svolta presso l'Università degli Studi di Messina, dove si è laureata in Lettere Classichecon indirizzo archeologico (cum laude)e dove, dopo il conseguimento della Specializzazione in Archeologia Classica presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università degli Studi di Lecce (cum laude), ha ottenuto il diploma di Dottorato di Ricerca in Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana, seguito dalla fruizione di una borsa post-doc. Ha anche frequentato la Summer School in Ancient Coinage del British Museum, istituzione presso la quale ha anche svolto in più occasioni attività di job-shadowing e di ricerca. Ha svolto diverse attività didattiche al livello Universitario e conferenze pubbliche all’estero (Belgio, Grecia, Norvegia, Polonia, Spagna, Regno Unito, USA) e ha partecipato come relatore a numerosi Congressi/Convegni all’estero e in Italia, ricevendo vari riconoscimenti per l’attività scientifica.E' stata membro del Comitato Organizzatore e Scientifico (Segretaria) del XV International Numismatic Congress (Taormina, 21-25 settembre 2015).E' membro di diversi Comitati Scientifici ed Editoriali di Collane e Riviste. E' autrice di numerosi contributi scientifici e di due monografie, una sulla circolazione monetale in Sicilia in età greca e romano-repubblicana e una sull’iconografia del seggio sulla monetazione romana; è in preparazione una terza monografia sul corpus della monetazione della zecca di Skotoussa. Attualmente è impegnata nello studio dei materiali numismatici provenienti dagli scavi DiCAM presso Skotoussa, Tessaglia (Grecia), Halaesa (Tusa, Messina), Blanda Iulia (Tortora, Cosenza), Taormina, loc. S. Pancrazio (Messina), e da Kyme Eolica (Aliağa – Izmir, Turchia) (MAIKE, Università della Calabria).Parte dei suoi studi sono focalizzati sull’iconografia monetale (Progetto LIN: Lexicon Iconographicum Numismaticaee progetto DIANA: Digital Iconographic Atlas of Numismatics in Antiquity) e sull’epigrafia monetale (I.Num.Sic.:Inscriptiones Nummorum Siciliae).

Emanuela Spagnoli si è laureata in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha conseguito il Diploma di Archivistica, Diplomatica e Paleografia presso l’Archivio di Stato di Napoli e si è perfezionata alla Scuola Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte antica di Roma, Università La Sapienza. Ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Storia antica all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Vincitrice di una borsa di studio presso il Medagliere Capitolino (Roma) e presso il Ministero Affari Esteri, ha collaborato con numerose Soprintendenze archeologiche e con Enti di ricerca nazionali e internazionali per lo studio e la edizione di materiali numismatici, e per allestimenti espositivi. Partecipa a gruppi di ricerca, a finanziamento pubblico, nazionali ed internazionali, anche con compiti di coordinamento. Si occupa di monetazione greca di età arcaica e classica, con specifico riferimento a problemi metrologici e tipologici, di studio di contesti numismatici da scavo stratigrafico e di tematiche della circolazione monetale nei territori dell’Italia antica, da età greca ad età alto medievale, di storia del collezionismo numismatico. E’ autrice di studi monografici sulla monetazione di Sibari e sui ripostigli monetali dalla Piana lametina, sui materiali numismatici nella edizione della Basilica cristiana di Porto e della necropoli longobarda di Castel Trosino. Ha vinto il concorso per l’Abilitazione Scientifica Nazionale (2013) per Professore di Seconda Fascia, per il Settore Concorsuale 10 A/1 Archeologia (SSD L-Ant/04, Numismatica). E’ Ricercatore (cattedra di Numismatica) e svolge attività didattica e di ricerca presso L’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Studi Umanistici, Sezione di Storia del Patrimonio Culturale.

 

Andrea Stella, si è formato presso l’Università degli Studi di Padova dove, dal gennaio 2020, ricopre il ruolo di RTDA in Numismatica. Nel 2017 presso l’Università degli Studi di Udine ha conseguito il titolo di dottore di ricerca; nello stesso ateneo, e in quello di Trieste, ha svolto attività di ricerca in veste di assegnista.
Dal 2009 è coinvolto nello studio e nell’edizione dei ritrovamenti monetali provenienti dal sito di Aquileia, collaborando con gli atenei di Padova e Verona e con il Museo Archeologico Nazionale. Presso quest’ultima istituzione ha curato la schedatura di oltre 10.000 esemplari, in corso di edizione, e svolge consulenza scientifica per il riallestimento della sezione numismatica.
Nell’ambito del progetto Ritrovamenti monetali di età romana nel Veneto ha condotto la classificazione e l’edizione dell’intero corpus numismatico del Museo Nazionale Atestino di Este (PD). Tra il 2009 e il 2017 ha collaborato con l’Università degli Studi di Padova per lo studio e l’edizione dei rinvenimenti monetali dagli scavi presso il cd. Tempio Romano di Nora (CA).
Dal 2017 collabora al progetto Coin Hoards of The Roman Empire dell’Ashmolean Museum e Oxford Roman Economy Project per la raccolta dei dati relativi ai ripostigli monetali rinvenuti in Italia e Libia.
I suoi principali interessi riguardano la produzione e la circolazione monetale antica nel nord est italico e nella provincia di Sardinia et Corsica, la numismatica della morte e il rapporto tra moneta e contesto archeologico.

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